Inoltre, secondo la ricostruzione fantasiosa di chi si oppone a questa leggere, verrebbero colpiti persino escursionisti, ciclisti, agricoltori e semplici persone che portano a spasso i cani. Berlato ha chiarito tutto: le multe sono state pensate per chi impedisce la caccia e la pesca in maniera intenzionale, visto che si va contro a persone che sono in regola con la legge e hanno versato le relative tasse.
Zanoni e gli oppositori, poi, hanno ricordato come nel 2005 il Tribunale di Milano abbia annullato le sanzioni comminate da una legge simile. In realtà, si trattava di una manifestazione autorizzata dalla Questura e i manifestanti erano scortati per un breve tratto dai Carabinieri. In quel caso ci furono slogan e grida e il giudice non condannò nessuno perchè non si poteva individuare con incertezza chi aveva insultato i cacciatori. Quindi, ogni ricostruzione contraria alla legge contro chi disturba l’attività venatoria è stata prontamente smontata.