Si tratta a nostro avviso di una scelta estremamente restrittiva che penalizzerà una parte consistente dei cacciatori che praticano un’attività disinteressata con benefici per l’ambiente. Di fatto la Commissione Europea non ha mai richiesto, a nostro giudizio, l’obbligo di una rendicontazione immediata dei capi abbattuti suggerendo invece una riduzione del prelievo complessivo nella flyway orientale.
Se la specie appare in declino lo strumento è la sua gestione e non la sostanziale chiusura: in questi anni abbiamo assistito a molti casi in cui la chiusura non ha poi determinato la ripresa delle specie, ma tutt’altro. Si intraprenda con coraggio la strada della gestione, che vedrà il mondo venatorio sicuramente partecipe come da anni sta facendo”.