Gli Ambiti Territoriali di Caccia della provincia emiliana hanno proprio indicato ai cacciatori di concentrarsi sui volatili. Inoltre, ci sono anche degli incentivi, vale a dire il regalo degli stampi e delle cartucce. La stessa situazione si sta verificando in Sardegna. I corvidi sono stati abbattuti anche negli ultimi anni, visto che la specie è a dir poco dannosa per l’agricoltura. L’allarme virus ha aggiunto ulteriori rischi e quindi i prelievi devono avvenire in tempi rapidi.
Il monitoraggio della situazione sanitaria viene garantito dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Reggio Emilia che è impegnato nell’analisi dei reperti relativi al piano di abbattimenti. I cacciatori ferraresi sono circa 3mila e in queste prime giornate sono stati ostacolati in parte dalle condizioni meteoroligiche non proprio positive. Diverse doppiette stanno invece attendendo con trepidazione l’inizio della caccia in forma vagante.