Il dato ufficiale è stato fornito ieri mattina dai cinque Ambiti Territoriali di Caccia, mentre non è stato interpretato in modo corretto il numero pubblicato dallo stesso Dipartimento per quel che riguarda il piano di abbattimento selettivo e controllo per il periodo 2018-2020. I 10mila cinghiali dello scorso anno sono ripartiti in questo modo: 9160 circa contro i 7801 del 2016.
L’assessore ha ricordato poi l’applicazione delle varie metodologie consentite dalla norma oltre ai tre mesi previsti dal calendario venatorio. Negli altri nove mesi sarà possibile abbattere i cinghiali, infatti, con attività di controllo e caccia di selezione, sia nelle aree vocate che in quelle non vocate, con appostamento e girata. Nel corso della giornata di domani, mercoledì 15 marzo 2018, ci sarà un incontro con le associazioni di categoria in modo da rendere pubblici ulteriori dettagli.