Sono previsti 100 euro di penale per ogni giorno di ritardo rispetto ai 15 previsti dal tribunale nella cancellazione delle ingiurie pubblicate dall’ex attrice sul suo sito. Nell’editoriale pubblicato nel 2019, Bardot ha definito i cacciatori come “subumani di abietta viltà” ma anche “terroristi del mondo animale”, indicando Schraen come “esempio lampante”.
Nonostante l’animalista non fosse presente all’udienza, in una lettera indirizzata al tribunale aveva ammesso di essere l’autrice degli insulti comparsi sulla pagina. Il legale della parte lesa si è dichiarato molto soddisfatto della decisione del tribunale, e ha auspicato che questa vicenda possa sancire la fine degli insulti ai cacciatori. L’avvocato di Bardot, dall’altra parte ha affermato che “in un’epoca non troppo lontana, si riusciva a dialogare con i cacciatori“, mentre adesso “non c’è più dibattito, ma soltanto scontro”(TGCOM24).