Sintetizzando i fatti, il proprietario del resort venne a sapere della scomparsa di alcuni pappagalli piuttosto rari, commentando il fatto sempre sui social network. Nei suoi post furono accusati proprio i cacciatori, visto che l’uomo fece allusione al mancato rientro dei volatili in un giorno di caccia, additando i responsabili come “bestie di infima categoria”. Le dichiarazioni non potevano passare inosservate e, come spiegato da Pisanu, l’udienza è stata fissata dopo che in prima istanza venne proposta l’archiviazione della querela.
La vicenda dura da dodici mesi ormai, ma la nuova data viene considerata da Caccia Pesca Ambiente un importante passo in avanti, visto che non era mai stati presentata e accolta finora una denuncia contro chi offende i cacciatori (anche se questo discorso è valido per tutte le altre categorie). C’è un certo interesse nell’attendere il verdetto dei giudici, nonostante le speranze di una condanna non siano molto alte.