Queste specie potranno infatti essere abbattute dal 2 al 10 febbraio 2019, una previsione che risponde alla necessità di frenare l’emergenza, soprattutto per quel che riguarda le colture agricole. In aggiunta, gli animali appena elencati hanno un’influenza negativa sulla sopravvivenza della coturnice siciliana, specie pregiata. Una delle principali richieste delle tre associazioni, poi, riguarda l’impiego del furetto nell’ambito della caccia al coniglio selvatico.
Oltre al calendario, le recenti discussioni venatorie hanno riguardato il Piano Faunistico Regionale, in scadenza verso la fine del 2018. La revisione del documento è fondamentale, anche perchè non è affatto gradito il divieto di caccia generalista nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS) e nei Siti di Interesse Comunitario (SIC). Nei prossimi giorni ci saranno dunque aggiornamenti importanti per entrambi i testi che i cacciatori siciliani stanno attendendo.